RSS

Archivio delle Categorie: Distrazioni e divulgazioni

La collina degli aquiloni.

è uno dei pezzi più curiosi contenuti in “quando si alza il vento” : la collina degli aquiloni. Il luogo dove un Nicola bambino si cimentava a far volare un aquilone su nel cielo, cavalcando la forza del vento in una breve corsa con il cuore in gola. Dolce metafora sulla necessità di ogni bambino di rendere leggera la propria esistenza trasportata dalla semplicità della meraviglia.

Beh, una delle domande frequenti di chi ha letto il romanzo è stata proprio : ma questa collina esiste? O te la sei inventata?.

Me la sono immaginata, convinto che in qualche posto potesse esistere.

Ecco un articolo di fine Autunno 2011 che mi dà ragione.

La collina degli aquiloni esiste e l’articolo scritto da Marco Casazza calza a pennello

con “quando si alza il vento”.

 

 

 

Da Sport 2.0 Magazine: Vento che parla

 

20/10/2011

Immaginatevi per un momento bambini. Sentirete i profumi e i silenzi della montagna e il vento che vi soffia addosso. D’un tratto inizierete a correre, quasi senza volerlo. Il prato si allungherà all’infinito e nel cielo vedrete volare non uno, ma mille aquiloni. Ora riaprite gli occhi. Voi siete di nuovo grandi, ma gli aquiloni ci sono ancora. Hanno la forma di piovre, guerrieri o farfalle giganti e danzano a ritmo di musica, cadenzati da battaglie immaginarie. Non siamo lontani da Torino.

A un certo punto si alza il vento e, al centro del campo di volo, un’enorme forma si gonfia, trattenuta da più persone. Così un immenso pesce di tela inizia a boccheggiare, come se fosse appena stato pescato, poi prende forma. Prima la testa, poi il corpo, poi le pinne. Dopo un lungo e coordinato lavoro, inizia ad alzarsi insieme al vento e si stacca da terra.
Dall’altra parte, un ragno gigante resta sospeso sulla ragnatela come un tappeto volante: è talmente grande da oscurare il cielo. Eppure vola etereo e senza motori: gli bastano un prato verde e l’aria di montagna per librare alto e farci sentire come parla il vento del nord. A noi non resta che ascoltarlo. Perché quando vola, l’aquilone parla con la voce del vento. E ci racconta del vento di tramontana e di come l’aquilone ne abbia preso in prestito il nome.

di Marco Casazza

 
Leave a comment

Pubblicato da su marzo 2, 2012 in Distrazioni e divulgazioni

 

Recensione su anobii

Ecco una recensione che ho trovato su anobii che mi ha decisamente gonfiato l’animo d’orgoglio, l’autrice è Daydream:

Mi sono avvicinata a questo libro incuriosita dal titolo: “Quando si alza il vento”, un titolo che mi riporta ad un altro libro a me caro..
L’ho preso in mano, ho cominciato a leggerlo e, mentre le parole scorrevano nei miei occhi scorrevano lacrime..
Hai presente quando ascolti il rumore del mare, il suo respiro, e ci sono le onde, e c’è il vento, ed è increspato fino all’orizzonte? Ecco, questo è ciò che ho pensato e provato mentre lo leggevo.
Struggente, coinvolgente, toccante… non ci sono altre parole per definire questa storia, una storia che ti resta dentro, che difficilmente potrai dimenticare.
L’autore ci racconta di Isabella, una giovane donna che si trova davanti ad un scelta terribile e inevitabile, si trova costretta a scegliere tra donare la vita rinunciando alla propria o abortire per guadagnare un po’ più tempo..
Ci viene raccontata con un linguaggio moderno, quello dei giovani d’oggi, ma poi cominci a sentire la delicatezza delle parole: “Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito,che l’oggi restasse oggi senza domani o domani potesse attendere all’infinito.” e a poco a poco diventa parte di te, ti identifichi in Isabella e ti viene voglia di piangere per tutte le ingiustizie della vita, del destino.. questo destino che ti dà e ti toglie così brutalmente senza darti possibilità di respiro..
e ti viene voglia di urlare, di gridare tutto il tuo dolore, la tua disperazione per questa condanna… “…io urlo, urlo così forte che spacco il soffitto, urlo, che mi sentano i vicini, i passanti in strada, che mi sentano gli Angeli e Dio, che mi sentano tutti… No, non può, non può un sogno avere ali così fragili.”
Talvolta la vita è così ingiusta, quando succedono cose come queste ti chiedi perché!?!?
Perché una ragazza così giovane deve trovarsi davanti ad una scelta tanto terribile?
Perché deve morire senza aver compiuto il ciclo della vita?
Perché una bambina così piccola deve crescere senza una madre accanto?
Perché…perché…perché…
E’ devastante tutto questo e ancora una volta ti chiedi qual’è il senso della vita..
Rimango seduta a guardare il vento,
mi affascina il suo modo di passare,
sfiorare le cime degli alberi,
scendere e poi danzare..

Straordinario come un dipinto possa interpretare così bene questa storia, e possa suscitare tante emozioni nell’osservarlo:http://www.pagineblupsicologia.eu/monica.anoja/wp-conte…

 
Leave a comment

Pubblicato da su agosto 25, 2011 in Distrazioni e divulgazioni

 

Sabato 2 Luglio presentazione a Chieri!

 
Leave a comment

Pubblicato da su giugno 27, 2011 in Distrazioni e divulgazioni

 

Prime impressioni su quando si alza il vento, firmata da Giuse.

Subito, veloce e non più di tanto inaspettata, ecco la prima lettura e il primo responso.

Condivido con chi vuole leggere e ringrazio “Giuse”.

Quando ero piccola pensavo che da grande avrei scritto, osservavo cose persone e situazioni immaginando come avrei potuto imprigionare quelle stesse sensazioni nelle parole. Forse ora sono già un po’ grande e non scrivo, ma sorrido a quando mi penso così, leggera nella mia personale caccia agli stati d’animo, con un titolo in tasca da riempire di occhiate al mondo.  Leggerti mi ha riportato a questo.

Ho seriamente apprezzato le tante piccole finestre che si aprono lungo le pagine offrendo freschezza e luce agli eventi e alle sue zone tristi, non so come ma ci ho ritrovato dentro della speranza e mi ha calmata. Mi è piaciuto camminare nel racconto come in un sentiero che scivola via veloce, a tratti le parole erano ciottoli e in altri discese,  ho rallentato, mi sono goduta la poesia, sono ripartita con slancio, con la voglia di arrivare alla fine per poter riguardare compiaciuta il cammino fatto e apprezzare la pienezza di tutto il panorama.

Tra l’altro, è stato scioccante iniziare il libro immaginandoti così, non particolarmente dotato di capelli, in un prato dall’erba lucida, infilato in una gonna a scacchi con le ginocchia al vento.

Aspetto la tua prossima fatica…

Una fans J

 
Leave a comment

Pubblicato da su giugno 17, 2011 in Distrazioni e divulgazioni

 

Pronto per partire.

 Che si aprano le porte e possa camminare con i suoi piedi.

Il vestito e le scarpe le indossa con il giusto coraggio.

L’ultima storia, il mio ultimo parto letterario è pronto per il suo viaggio.

Di porti, locande e posti di passaggio ce ne sono già in attesa, occhi di persone che con il tempo hanno imparato a conoscermi anche sotto questa insolita veste di pagine scarabocchiate, forse troppo in fretta, forse con una certa leggerezza, ma innegabile sincerità.

 

È arrivato in un pacco, con altre copie. Il rituale, è sempre lo stesso: far scivolare la copertina lucida sulle dita, annusare le pagine, l’aroma di inchiostro e colla si disperde in pochi secondi.

Poi, alla sera, sdraiato sul letto con la bimba al mio fianco che lentamente si addormentava, sono tornato a rileggere “quando si alza il vento”.

 

Rispetto alle altre pubblicazioni, ho letto senza mai cadere in una virgola di vergogna. Buon segno.

Credo.

Tre ore di lettura. Isabella e il suo mondo è ritornato a vivere.

L’avevo abbandonato con tutti i suoi personaggi, è stato piacevole ritrovarli.

Ora spetta a voi tornare a rifarli rivivere.

Ad ogni vostra lettura.

 
Leave a comment

Pubblicato da su giugno 16, 2011 in Distrazioni e divulgazioni

 
 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.